Occhio al tempo … non solo cronometrico!

La corsa a 6 zampe è un’attività che si svolge all’aria aperta. Questo è certo un bene ma come tutte le cose della nostra vita, ha anche un lato che in alcune circostanze può dimostrarsi abbastanza pericoloso.
Con questo articolo quindi, volevo dare 2 semplici consigli che potranno essere utili nel caso in cui, spinti dalla voglia di addentrarci insieme al nostro amico a 4 zampe nella selvaggia Natura, venissimo colti in castagna da un temporale.

Il primo è che quando si pianifica una “gita fuori porta” bisogna sempre controllare le previsioni meteo, magari sul miglior sito meteo 😉 www.meteoam.it. Questo è valido anche e soprattutto se si sta per uscire per una corsa a 6 zampe.

Ghigo zuppo dopo un bell’acquazzone

Il secondo è da utilizzare quando invece ci si trova già nel pieno dell’escursione e si viene colti da un temporale. Dato che su Internet di consigli su come trovare il giusto riparo ce ne sono a bizzeffe, eviterò di ripeterli. Quello di cui invece voglio parlare è un consiglio pratico ed utile per capire a che distanza è il temporale e se questo si sta avvicinando o allontanando da noi.

Questo sistema sfrutta due effetti che accompagnano sempre ogni fulmine: il lampo ed il tuono.
Questi si verificano nel preciso momento in cui un fulmine “scocca” ma siccome viaggiano a velocità molto differenti, vengono percepiti con un intervallo di tempo diverso.
Il lampo infatti viaggia alla velocità della luce (circa 300.000 km/s) ed è praticamente percepito immediatamente.
Il tuono invece viaggia alla velocità del suono (circa 340 m/s), velocità molto inferiore a quella del lampo tanto che, il boato viene sempre sentito con un certo ritardo rispetto al lampo. Detto questo veniamo alla pratica di questo sistema.

Uno dei mie soliti giri in quel di Gattaceca

Abbiamo detto che il lampo è immediato e che quindi per noi indica l’esatto momento in cui il fulmine è scoccato. Sarà il nostro momento zero ed è da questo istante che inizieremo a “contare il tempo” in attesa di sentire il tuono.
Per farlo possiamo utilizzare un orologio oppure possiamo contare i secondi così come fanno i paracadutisti che, invece di contare semplicemente con 1, 2 3 etc, antepongono 1000 e quindi contano 1001, 1002, 1003 etc etc. Questo banale trucchetto permette di contare i secondi in maniera più precisa e non troppo velocemente.

A questo punto il gioco è fatto e per calcolare la distanza del temporale, ci basterà moltiplicare l’intervallo di tempo che abbiamo misurato tra il lampo ed il tuono, per la velocità del suono.
Se per esempio abbiamo contato sino a 1010 (10 secondi), moltiplicheremo 340 x 10 ed otterremo 3400 metri. Ovviamente nel caso in cui ci trovassimo ad affrontare operazioni più complicate da fare a mente 😉 , possiamo anche moltiplicare per 300 invece che per 340.
Ripetere queste misurazioni ad ogni lampo/tuono, ci permetterà anche di capire se il temporale si sta avvicinando o allontanando da noi.

Tra il lampo ed il tuono c’è un ritardo di 6 secondi. Il temporale dista quindi 6X340=2040 metri rispetto alla nostra posizione.

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.