Da dove partiamo?

Il segreto per riuscire ad avvicinarsi a questo sport è sicuramente la gradualità … e dato che se state leggendo è perché avete deciso di muovervi in due, non ci dobbiamo dimenticare che questa regola deve valere sia per noi che per il nostro “corridore pelosone”.

Molto spesso se non sempre infatti, si commette l’errore di dare per scontato questo concetto solo per l’uomo. Si crede che per il primo sia logico pensare ad un approccio graduale alla corsa, mentre per il secondo visto che è un cane, in quanto tale, non ha bisogno di allenamento e può essere catapultato tranquillamente ed improvvisamente dal “divano alla corsa”.

Purtroppo questo è un errore comune che spesso si commette e la sua scontata conseguenza, è sempre quella di ritrovarsi un runner a 4 zampe traumatizzato, demotivato e pieno di dolori. Insomma esattamente come succede per gli esseri umani, un approccio d’urto alla corsa è sempre sbagliato e produce solo effetti negativi.

La pettorina ad H con cui abbiamo iniziato le nostre corse a 6 zampe

Quindi è molto importante sin da subito rendersi conto che anche il cane ha bisogno di un inizio graduale che permetta al suo fisico di abituarsi progressivamente allo sforzo.

Un altro consiglio che mi viene in mente mentre scrivo, è quello di valutare l’acquisto della giusta attrezzatura. Utilizzare del materiale progettato ad hoc per la corsa a 6 zampe può fare la differenza tra una giornata piacevole passata all’aria aperta ed una piena di dolori, brutti ricordi e tanta “scomodità”. La giusta pettorina per lui ed una cintura con guinzaglio ammortizzato per noi sono sicuramente una mossa vincente e l’eventuale acquisto non deve essere posticipato troppo.

Dato che però non voglio farvi buttare subito dei soldi per comprare del materiale che poi, nel caso in cui quest’attività non vi si addica – ndr impossibile 😉 – non utilizzerete più, voglio anche consigliarvi ma solo per le primissime uscite sia ben chiaro, di utilizzare dei prodotti facilmente reperibili in commercio e quindi economici e riutilizzabili. Potrete infatti comprare quel tipo di guinzaglio denominato hand-free ed una pettorina “normale” purché sia ad H.

Fate molta attenzione alla sua forma e non fatevi appioppare una di quelle di tipo Norvegese – anche dette ad Y -, perché sono proprio controindicate per la corsa a 6 zampe. Controllate bene che la pettorina scelta non abbia troppe parti metalliche e sia possibilmente imbottita, specie sulla parte che appoggerà al petto del quadrupede.

Un momento di relax

Con questo “trucchetto economico” potrete fare delle prove e capire meglio quanto questa attività piaccia a voi e soprattutto al vostro amico a 4 zampe, che grazie a queste piccole ma importanti accortezze, sarà felice di diventare il vostro allegrissimo e disponibilissimo personal-trainer! Quando poi le distanze si allungheranno ed il numero di uscite settimanali crescerà, potrete procedere all’acquisto di materiale specifico per il canicross. Ci tengo ad avvisare tutti gli “integralisti” delle discipline cinofile che sono appena caduti dalla sedia perché hanno letto che ho suggerito di utilizzare materiali normali, che ho specificato che questo è possibile solo all’inizio ed avendo cura di escludere prodotti commerciali di bassa qualità. Insomma sono sicuro che chi seguirà questi consigli userà un po’ del suo granum salis e sicuramente non comprerà un macabro collare a strozzo per far correre felice il suo cane!

OK! Ci siamo … prima però di salutarvi e di augurarvi buone corse 😉 , ci tengo molto ad aggiungere che nel momento in cui deciderete di iniziare questo sport “seriamente”, sarà importante che sia voi che il vostro cane vi sottoponiate ad una visita. Come dicevano in una pubblicità di qualche anno fa … prevenire è meglio che curare!

Ciao

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