Quali pettorine scegliere

Come dico spesso, utilizzare del materiale fatto a posta per la corsa a 6 zampe è sicuramente la mossa vincente per ottenere un allenamento divertente, di successo ed appagante.
Con l’equipaggiamento adeguato potremo correre in maniera comoda, efficace e sicura, senza sprecare importanti risorse fisiche e mentali per cercare di mantenere l’equilibrio, reso precario dal nostro vano tentativo di correre “attaccati” ad un cane, tenendo in mano un guinzaglio.

Due imbraghi dal design molto differente. A sx una X-Back e a dx una “Faster”

L’acquisto della giusta pettorina per il nostro compagno di corsa, sarà fondamentale perché lo metterà nelle condizioni di correre con il massimo comfort e gli eviterà tutti quei problemi fisici, che possono facilmente verificarsi quando si utilizza del materiale scadente.

Il nostro compagno di allenamento non sarà mai così felice di venir a correre con noi, se ogni volta lo costringiamo ad indossare una pettorina scomoda e dolorosa, che oltretutto altera la sua naturale dinamica di corsa, obbligandolo a correre tutto storto. A tutto questo dobbiamo anche aggiungere che con un normale guinzaglio, magari legato intorno alla vita come molti fanno per riuscire a stare più comodi, non avremo alcun sistema di ammortizzazione che invece è sempre presente in tutte le linee da canicross, e che è fondamentale per attutire quei fastidiosi e pericolosi strattoni, che a volte si verificano quando si corre insieme.

Dato che se siete arrivati a questo punto è perché sicuramente 😉 vi siete convinti ad acquistare il giusto canicross-kit (ultriori info qui), prima di riportarvi un elenco di alcune ditte specializzate, volevo aggiungere qualche altra nozione tecnica, che spero vi aiuti a scegliere la miglior pettorina possibile … per il vostro running-dog.

L’arte di correre imbragati al proprio cane è un’evoluzione che deriva direttamente dal mondo dei cani da slitta. Ho scritto evoluzione non a caso, perché ormai il canicross è una vera e propria disciplina indipendente al punto che, le pettorine attualmente utilizzate sono molto diverse da quelle originarie usate dai primi Musher.

Tutte e 4 le linee sono agganciate ad un punto più basso rispetto alla schiena dei cani – foto web

Queste ultime sono conosciute come X-Back perché hanno delle cinghie intrecciate proprio ad X, che vanno ad avvolgere la schiena del cane. Sono nate per essere indossate da cani trottatori su lunghe distanze e la loro particolare forma è fatta per sfruttare anche la muscolatura della schiena del cane da slitta che, durante questo tipo di andatura, rimane “ferma” e praticamente parallela al terreno. Con il trotto sono in pratica solo le gambe a lavorare sodo, mentre la schiena viene poco coinvolta e lasciata dritta ed allungata.
Spero che queste mie parole rendano a sufficienza l’idea di quello che voglio evidenziare e mi auguro lascino intuire il motivo per cui tutte quelle cinghie sulla schiena, non sono il massimo quando si pratica uno sport dove l’andatura normale del cane è il galoppo … ma su questo ci ritorniamo dopo 😉 .

Il giusto assetto garantito dal design della pettorina della CaniX

Il design degli imbraghi da “slitta” è ottimizzato per funzionare in maniera efficace e funzionale, quando l’azione di traino avviene attraverso un punto di collegamento posto molto in basso. Nello sleddog infatti la connessione tra le pettorine dei cani e la slitta, avviene attraverso la gangline* che è posta ad un’altezza di circa 40 cm da terra. Spesso e volentieri accade che il punto di aggancio sulla schiena del cane sia addirittura più in alto rispetto al punto di unione con la gangline.
Nella corsa a 6 zampe invece avviene esattamente il contrario! A meno che non si corra con un Danese, razza non proprio indicata per questa attività 😉 , il punto di aggancio della cintura del conduttore sarà sempre posto più in alto rispetto alla groppa del cane. Questa sostanziale differenza ha dato origine a delle pettorine specifiche per il canicross che alcune ditte classificano sotto la categoria “Faster”.

Il differente comportamento della schiena del cane nel trotto e in 2 fasi del galoppo

Queste hanno una forma ben diversa dalle X-Back e sono costruite in modo da assecondare i differenti angoli che il sistema “cane-uomo” ha rispetto a quello “cane-slitta”. Le Faster sono meno “invasive” e lasciano la schiena del cane libera da cinghie “inutili” (ndr nel canicross). Questo è un dettaglio molto importante perché come dicevo prima, l’andatura normale di un cane “canicrossista” è il galoppo che, a differenza del trotto, è un movimento che coinvolge molto la spina dorsale. La schiena di un cane che corre velocemente al galoppo, si “allunga” e si “accorcia” con delle evidentissime “oscillazioni” del dorso, che deve essere quindi lasciato il più possibile libero di muoversi. Pensate solo che questi movimenti sono così accentuati nel galoppo, che il cane ed altri animali tipo i felini per esempio, vengono definiti corridori dorsomobili. Parola un po’ strana forse, ma che rende ancor di più evidente quanto sia importante che la schiena del cane resti libera di muoversi in maniera naturale.

Bellissimo “scatto” 😉 che evidenzia l’elasticità della schiena durante il galoppo di questo BC – foto web

Prima di concludere il discorso volevo aggiungere che esistono anche altri modelli di pettorine che possono essere utilizzati per la corsa a 6 zampe e tra questi, un tipo che è sicuramente degno di nota è quello che viene denominato “Multisport” o, in alcuni casi, “Short“.

Ghigo con la pettorina ZeroDc Short con cui abbiamo iniziato “seriamente” la nostra avventura

Sono fondamentalmente delle pettorine ad H costruite però con tutti gli accorgimenti necessari a renderle adatte al canicross. Il loro design non prevede alcuna parte metallica e il materiale di cui sono composte, è morbido ed imbottito. Il pregio migliore è che garantiscono sempre il massimo controllo, anche quando il cane non è perfettamente in “tiro”. Sono l’ideale per quei cani “beginners” che ancora non hanno imparato a tenere la giusta posizione e quindi tendono a spostarsi troppo di lato o addirittura tentano di svincolarsi.
In pratica le pettorine “Multisport/Short” non essendo lunghe come tutto il cane, distribuiscono un po’ meno bene lo sforzo che è sbilanciato esclusivamente sulla parte anteriore. D’altro canto però, sono eccezionali per chi è all’inizio e non vuole rinunciare al controllo e diventano indispensabili per quei cani con la “coda sensibile”, che non tollerano affatto aver alcun “impiccio” proprio da quelle parti 😉 . In pratica sono un’ottima via di mezzo ed offrono un’utilissima alternativa in più!

Con la giusta attrezzatura è possibile anche correre a 18 zampe 😉 – foto Erica Bardini

Bene… spero che a questo punto abbiate le idee un po’ più chiare e, prima di salutarvi, mi resta da fare solo un’ultima piccola e doverosa puntualizzazione. Deve esser ben inteso che la scelta della giusta pettorina non può essere solo una mera questione “geometrica”. Vanno infatti valutati anche altri aspetti non meno importanti tra cui, per esempio, la struttura fisica del cane ed i suoi “gusti” personali. Può capitare infatti che alcuni cani preferiscano di più una pettorina “invasiva” rispetto ad una “minimalista”, riuscendo a correre più veloci e felici solo se ben incastrati in un sacco di cinghie!

Insomma quando comprate la “giusta” pettorina non fatevi guidare solo dall’estetica e dalla moda del momento. Sceglietela molto accuratamente cercando di venire sempre in contro alle esigenze ed ai gusti del vostro runner pelosone. Cercate di capire dal suo comportamento se la vostra scelta è stata azzeccata e non dimenticate mai che in fondo, sarà poi lui che vi aiuterà a correre veloci … come il vento che soffia! 😉

La giusta inclinazione della linea “prosegue” in maniera perfetta attraverso le fasce laterali toraciche della pettorina CaniX di Akira
La gangline – foto web

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*gangline = linea centrale direttamente collegata alla slitta, alla quale vengono connesse tutte le pettorine dei cani del pack.

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