Povero cane !!!

… tante volte me lo son sentito dire; ed ogni volta lì a spiegare che tanto povero non mi sembra!
A questo punto però, visto che questa affermazione torna spesso a ripetersi, mi son detto: “perché non provare a spiegare “pubblicamente” il mio punto di vista?”.
Certo, l’ideale sarebbe che a scriverlo fosse Ghigo ma purtroppo o per fortuna (ndr poi capirete perché dico per fortuna!), ancora non ha imparato ad usare il computer!

Stanco e sporco … povero cane! 😉

Prima di tutto voglio che sia ben chiaro il concetto che ognuno di noi ha un rapporto con il proprio cane, che è totalmente unico e personale.
Quando si tratta di queste relazioni “interpersonali”, per favore perdonate questa mia forzatura ma interspecifiche non mi andava proprio di scriverlo, perché quello che voglio evidenziare è l’importanza della personalità dei soggetti in gioco e non la loro specie.
Insomma, cercando di estendere questo concetto in modo trasversale anche al rapporto uomo-cane, sarete d’accordo con me quando affermo che sicuramente, una delle poche certezze quando si parla di relazioni, è che non esistono regole universali sempre valide.
Ogni dinamica è unica ed irripetibile ed il bravo educatore cinofilo per esempio, sarà proprio quello che per risolvere un problema comportamentale di un cane, come prima cosa esiga e pretenda sempre di vedere quella che è l’alchimia che regola quel preciso rapporto.

Ops! Scusate per la leggera divagazione ma del resto senza le basi di questo punto di partenza, molto probabilmente tutto il resto del discorso avrebbe perso gran parte del suo senso.
Cerchiamo quindi di tornare al punto e tentare di spiegare cosa significa per me correre insieme al mio Ghigo, provando soprattutto ad evidenziare perché sono fermamente convinto che a lui questo piaccia … e nemmeno poco!
Non so se avete notato che i cani non parlano 😛 . Questo però non significa assolutamente che non sanno farsi capire; vuol semplicemente dire che comunicano senza adottare questo particolare tipo di codice. Basta solo pensare che alcuni loro comportamenti sono talmente chiari, conosciuti ed evidenti, che sono addirittura utilizzati come modi di dire, per esprimere delle situazioni altrimenti difficili da spiegare solo con le parole. – Andarsene con la coda tra le gambe – per esempio, è un modo inequivocabile per evidenziare una cocente ritirata, conseguente ad brutta umiliazione. Come ben sappiamo infatti, in alcune situazioni la coda portata in questo modo è un segno evidente di ansia, paura e forte disagio. Insomma basta saper leggere il “codice di comunicazione canino” per capire quelle che sono le emozioni del nostro cane, che in fin dei conti per essere felice non è che abbia bisogno poi di chi sa che cosa.

Oh, state calmi! Che avete capito!?! Con questo non voglio mica dire che non necessitino di impegno, tempo, dedizione, affetto e considerazione … non sia mai! Voglio solamente dire che un cane ha bisogno di cose semplici, anzi probabilmente di una sola cosa semplice e cioè, di essere trattato da cane! Ecco; qui sicuramente l’umano modo di dire, non è che mi sia molto d’aiuto 😮 .

Una corsa sfrenata nel nostro posto segreto: la cava abbandonata

Il mondo in cui viviamo oggi è ormai diventato quello dove quei cani obesi ed annoiati che vengono abbandonati giorni e giorni sul divano sono fortunati, mentre quelli che lavorano e faticano insieme al loro proprietario, sono dei poveri esseri sfruttati e sfortunati.
Dato che il terreno su cui mi sto muovendo è pieno di insidie, prima di essere frainteso vorrei specificare che lavorare non significa essere schiavi; un cane felice è quello che lavora senza essere costretto a farlo, ma avendo voglia di farlo.

Il riposo dei giusti

Il cane è un animale sociale che vuole partecipare alle attività della sua famiglia. Condividere nuove avventure insieme al suo proprietario è quello di cui un cane ha bisogno per essere felice. Per secoli lo abbiamo coinvolto nei nostri impegni quotidiani, chiedendogli di partecipare attivamente ai nostri lavori e di rendersi sempre pronto e disponibile. Accompagnarci e collaborare con noi è per lui qualcosa di spontaneamente piacevole.
Felice è quel Border Collie che governa il gregge guidato dal fischio del suo pastore, come felici sono quei cani da slitta che a stento riescono ad essere contenuti prima della partenza, tanta è la loro voglia di trainare quel carico.

Ecco perché posso con certezza affermare che felice è il mio cane che fatica e si diverte con me! Quando Ghigo vede che indosso le magliette da running, inizia a guaire e saltare dalla gioia. Anzi, dalla felicità incomincia addirittura a ballare il Tip-Tap! È così che mi piace chiamare quel suo modo di fare quando si mette seduto e solo con le zampe anteriori inizia a camminare sul posto. Vorrebbe rimanere immobile e farsi mettere la pettorina ma tanta è la voglia di venire con me, che i suoi “incontenibili” piedi iniziano a muoversi, ritmando quel suono tipico delle scarpette ferrate da Tip-Tap, appunto 😉 .
Quando prima dicevo “per fortuna”, volevo proprio evidenziare il fatto che lui è e sarà sempre libero di fare il cane. Non gli chiederò mai di imparare a scrivere al pc 😛 e lo tratterò sempre rispettando la sua identità “animale”. La cosa di cui può esser certo è che sarà sempre il mio amico pelosone a 4 zampe … questa è l’unica verità che per me è importante.

Povero è quel cane riempito di cibo fino a scoppiare dai nostri sensi di colpa per il poco tempo che gli dedichiamo.
Povero è quel cane costretto a vivere una vita fatta di qualche pallina, un grande divano, un immenso giardino e 20 minuti di pipì-walk al giorno!

“Momenti Avventura”

Coinvolgete i vostri cani in tutte quelle attività che li fanno sentire vivi. Correte con loro e fateli sporcare di fango fino alle spalle. Cercate insieme di catturate quell’ombra nel bosco ed inseguite a tutta velocità quell’odore di “non so cosa ma mi piace”, che avete avuto la fortuna di incontrare su quel sentiero.

Se poi sarete così bravi da farlo sempre consapevolmente, senza mai smettere di essere il loro raziocinio e stando ben attenti a tutti quelli che possono essere i fattori di rischio, vi ritroverete a vivere con un fantastico cane felice e sereno, in grado di travolgere anche la vostra felicità, grazie alla sua irresistibile, incontenibile, spontanea, semplice e meravigliosa capacità di esser gioioso.

Bene! Questo è quanto 😉 .
Prima di salutarvi però, volevo solo avvertirvi che se un giorno mentre corro tutto sudato insieme al mio Ghigo ansimante e con la lingua di fuori, vi capiterà di incontrami ed avrete voglia di dirmi: “Povero cane!”; beh, sappiate che in quel momento cercherò di raccogliere il poco fiato che avrò a disposizione e vi risponderò: “Povero?!? Si, vero! … beato lui!” 😛

 

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