Ma che caldo fa!

Buongiorno amici di Corri a 6 Zampe, come va?
Avete visto come il caldo sia arrivato improvvisamente? È proprio vero che non esistono più le mezze stagioni! 😁

Scherzi a parte è finalmente arrivata la bella stagione ma anche in questo caso, come del resto in qualsiasi altro aspetto della nostra esistenza, dobbiamo sottolineare che il concetto di bello è assolutamente relativo. Per chi pratica il canicross infatti, questa non è affatto una “bella stagione” perché le temperature che si raggiungono nel nostro paese durante questo periodo dell’anno, costringono il corridore esapode a delle uscite solitarie 🙁 o al limite confinate a degli orari veramente improbabili.

Ghigo in posa plastica su pesce di torrente

Questa è la diretta conseguenza del fatto che il nostro sistema di raffreddamento è molto più efficiente di quello del cane e, quelle che risultano essere per noi delle temperature veramente gradevoli ed assolutamente ideali per fare una bella corsetta, possono essere già ampiamente al di là della soglia di gradimento dei nostri amici a 4 zampe ed in alcuni casi, essere addirittura oltre le condizioni di sicurezza.
Insomma, deve essere chiaro a tutti che il nostro concetto di “fresco” non corrisponde affatto a quello dei nostri amici impellicciati e quella che per noi è una corsetta rigenerante, può essere per il nostro cane un vero e proprio calvario. Per un appassionato podista uscire a fare una sgambata con 21/22°C è una vera e propria goduria, mentre per un cane già valori superiori ai 18°C, possono essere intollerabili.

Una sacca da 2 lt, una borraccia ed una ciotola pieghevole in silicone. Riponendole in freezer dopo ogni utilizzo, si riesce a mantenerle sempre pulite e si evita che abbiano quel saporaccio di acqua stantia.

Proprio per questo motivo la primavera è forse la stagione più pericolosa. Le sue temperature a noi sembrano perfette per correre e siamo quindi più portati a sbagliare, pensando che lo siano anche per i nostri compagni a 4 zampe. Quando invece farà più caldo questo rischio diminuirà, perché il caldo sarà davvero troppo anche per noi! 🌞
Vediamo allora quali sono alcuni trucchetti del mestiere che ci permetteranno comunque di effettuare delle uscite in sicurezza.

Prima di tutto dobbiamo modificare l’orario delle nostre corse che dovranno essere confinate alla mattina presto o alla sera tardi. Le ore più calde andranno tassativamente evitate, a maggior ragione se il percorso scelto è anche esposto al sole diretto e privo di tratti ombreggiati.
Sarà importantissimo che non manchi mai l’acqua! Sceglieremo perciò quei tragitti in cui ci sia la possibilità di rinfrescarsi in qualche corso d’acqua e/o qualche fontanella ed anzi, sarà buona abitudine portare sempre con noi una certa scorta d’acqua. Uno dei modi più comodi è sicuramente quello di equipaggiarsi con quel tipo di zaino, munito di una sacca porta liquidi abbastanza capiente (almeno 2 lt).

Durante lo svolgimento delle nostre sessioni di allenamento, dovremo prestare ancora più attenzione a tutti quei segnali di sofferenza che nel caso fossero notati, ci faranno sospendere immediatamente l’allenamento (per approfondimenti sui sintomi del colpo di calore cliccare qui).

Se il risultato della moltiplicazione tra Temperatura (°C) ed Umidità Relativa (%) è maggiore o uguale a 1000, ci troviamo già nelle condizioni “critiche” per la corsa a 6 zampe.

Con queste temperature al limite diventa inoltre un fattore determinante anche il tasso di umidità perché quanto più è elevato tanto più è difficile mantenere la temperatura corporea nei limiti della norma. Molti di voi avranno sicuramente già sentito parlare di “temperatura percepita” e quindi sapranno già che questa è ricavata mettendo in relazione l’umidità relativa e la temperatura esterna. Per l’uomo esistono delle formule molto precise che tengono conto delle soglie umane 😉 mentre per i nostri cani, potremmo ricavare questo valore utilizzando un sistema pratico e con una certa base scientifica.
Non dovremo far altro che moltiplicare la temperatura per l’umidità relativa e nel caso in cui il risultato sia da 1000 in su, opteremo per un’uscita a 2 zampe e lasceremo il nostro amico al fresco della sala da pranzo. Questo metodo è molto comodo da usare anche se è particolarmente efficace e con dei risultati significativi, quando la temperatura è maggiore o uguale a 15°C. 😁 👍 😁

È molto importante avere sempre a disposizione dell’acqua fresca da bere

Prima di lasciarvi andare a correre (ndr sempre che non faccia troppo caldo ovviamente! 😉 ), ci tengo a sottolineare che i valori riportati in questo piccolo articolo non devono essere presi come oro colato.

Refrigerio alternativo 😉

Non è difficile intuire infatti, che le variabili da tenere in considerazione sono molte di più di quelle esaminate in queste righe.
Aspetti altamente soggettivi quali la preparazione fisica, la razza e lo stile di vita del cane, sono dei fattori determinanti nella scelta dell’eventuale “go/no go”, che però non possono essere analizzati in un articolo generalista come questo ed andrebbero valutati caso per caso.
Ecco perché le informazioni che avete appena letto, devono essere solamente uno spunto di riflessione necessario ad accendere la lampadina su di un aspetto che, qualora trascurato, potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità dei nostri fantastici runners a 4 zampe!

Per approfondimenti sul colpo di calore cliccare qui

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