Che razza di corridore sei ?!?

Il cane è nato per correre!

Questo è quello che pensano moltissimi proprietari senza rendersi conto che in realtà non è sempre vero … anzi 😉 .
Il cane in quanto tale viene considerato un corridore naturale che non ha bisogno né di un adattamento fisiologico alla corsa né tanto meno ha necessità di essere sottoposto ad una visita di controllo. Si crede ingenuamente che Madre Natura abbia già pensato a tutto, dimenticando che in realtà il vero “manipolatore” quando si parla di cani, è l’essere umano.

Una stazza leggermente differente 😉

Si è sostituito al corso naturale delle cose divertendosi a creare in base alle sue necessità, delle razze così eterogenee tra loro e con delle differenze così esagerate da sembrare quasi paradossali. Prendendo a paragone il peso corporeo per esempio, possiamo tranquillamente passare dal chilo e mezzo del Chihuahua agli 80 kg ed oltre del San Bernardo … veramente incredibile, vero?!? 😮

In alcuni casi le selezioni sono state guidate dalla necessità di ottenere specifiche attitudini fisiche e caratteriali ideali a svolgere particolari lavori, in altre circostanze invece le alterazioni anatomiche sono state volute esclusivamente per assecondare canoni puramente estetici.
Questo esperimento genetico iniziato ormai da tempo immemore ed ancora in corso di svolgimento, in alcuni casi ha completamente lasciato da parte tutte quelle caratteristiche anatomiche necessarie e funzionali alla corsa, dando origine a dei veri e propri cani non corridori.

Del resto basta chiudere gli occhi e provare a visualizzare quelle che sono le connotazioni fisiche dei canidi selvatici, il cui aspetto è stato effettivamente plasmato dalle sapienti mani di Madre Natura ed è stato “creato” per assecondare le necessità di un cacciatore che per sopravvivere, deve necessariamente essere in grado di correre più veloce o più a lungo della sua preda.

Il lupo, il coyote, la volpe, il licaone, il dingo e tutti gli altri, a parte le diversità di taglia e colore, hanno tutti una morfologia molto simile. Se prendiamo ad esempio la testa, possiamo trovare in comune le orecchie dritte ed una canna nasale molto lunga che gli conferisce la classica forma a cuneo. Ovviamente le orecchie dritte hanno poco a che fare con la corsa 😉 , cosa che invece riguarda direttamente la forma a cuneo allungato del muso.

Alcuni canidi selvatici; in tutti il muso ha la tipica forma a cuneo.

Questa geometria facciale è fondamentale perché permette al cane di respirare correttamente e fa si che ansimando, riesca a termoregolare la propria temperatura corporea. Non è difficile immaginare come e quanto questi due aspetti siano fondamentali quando si deve svolgere un’attività fisica intensa come la corsa, che non può prescindere da un apparato respiratorio efficiente, perfettamente in grado di assecondare la maggior richiesta d’ossigeno dell’organismo. Nel cane poi, il mantenimento della giusta temperatura corporea è quasi esclusivamente a carico dell’atto respiratorio, dove l’aria inspirata deve assolutamente rimanere a contatto con la mucosa nasale umida, tutto il tempo necessario a raffreddarsi. Solo così si riesce ad abbassare la temperatura del sangue che circola nei vasi nasali e che poi andrà a raffreddare l’intero circolo sanguigno.

Il bellissimo muso schiacciato del Bulldog è poco funzionale alla respirazione e al mantenimento della temperatura corporea.

Questo piccolo ragionamento appena fatto ci permette già di escludere tra i potenziali cani corridori, tutti quelli che hanno il muso schiacciato. In questi cani cosiddetti brachicefali, la canna nasale così corta rende molto difficoltosa la respirazione e compromette notevolmente l’efficacia “dell’impianto di raffreddamento del cane” 😉 .
Durante la stagione calda, razze come il Bulldog Inglese ed il Carlino hanno grossissimi problemi dovuti alle alte temperature, pur non facendo alcun tipo di attività fisica. I primi poi hanno a loro sfavore anche la struttura corporea che, nella loro versione moderna, li ha visti aumentare di peso, portandoli spesso oltre la soglia dell’obesità.
La conformazione del muso è l’aspetto che è molto importante da evidenziare, perché tra tutti i fattori deficitari per quel che riguarda la corsa, è sicuramente quello meno scontato. Dico questo perché in alcune razze tipo il Boxer, la struttura fisica decisamente atletica, potrebbe portarci a pensare che sia un ottimo corridore e non immagineremo mai che quel muso tanto bello, lo possa invece esporre a dei seri rischi di salute.

Come dicevo prima, tra le varie caratteristiche fisiche penalizzanti per quel che riguarda la corsa, quella del muso corto è quella che voglio sottolineare con più enfasi perché è sicuramente la meno ovvia e proprio per questo quindi, la più pericolosa. Altri aspetti come per esempio la mole fisica, sono decisamente di più immediata e facile interpretazione e proprio per questo lasciano meno spazio ad errori di valutazione. Anche per un non addetto ai lavori non è difficile intuire che un cane imponente come può essere il Bull Mastiff, possa avere dei seri problemi quando si tratta di correre per più di qualche centinaio di metri. Problemi che invece non ha un cane minuto quale per esempio il Pincher.
Tra gli altri tipi di strutture morfologiche che possono essere inserite nell’elenco di quelle meno adatte ad una perfetta locomozione, vanno sicuramente inserite tutte quelle esasperazioni che rendono i cani “sproporzionati”. Gambe eccessivamente lunghe o esageratamente corte non sono adatte così come sono poco funzionali le schiene troppo lunghe ed eccessivamente arcuate.

Un Border Collie al lavoro dietro al suo gregge 😉

Giusto per fare qualche esempio concreto, risultano essere poco indicate per la corsa a 6 zampe razze come il Bulldog Inglese, il Carlino ed il Pechinese tra i piccolini; il Bull Mastiff, il Cane Corso ed il Dogue de Bordeaux per quel che riguarda invece le taglie forti.

Se invece vogliamo citare alcuni tipi di cane che ben si prestano a questa attività, dobbiamo necessariamente prendere in considerazione quelle razze canine selezionate per svolgere delle mansioni dove la corsa doveva essere una caratteristica peculiare. Ecco perché possiamo tranquillamente affermare che possono essere considerati degli ottimi compagni di corsa, tutti i tipi di cani nordici da slitta, così come la maggior parte delle razze da caccia e da lavoro.

Il Siberian Husky, il Bracco Tedesco ed il Pastore Belga Malinois così come il Samoiedo, il Breton ed il Border Collie giusto per citarne alcuni tipi, sono degli ottimi atleti che non avranno alcuna difficoltà ad accompagnarci nelle nostre uscite podistiche.

Dall’alto in basso: Alaskan Husky, Eurohound, Greyster.

Prima di concludere questo piccolo discorso sui nostri amici a 4 zampe e la corsa, credo sia utile anche accennare qualcosa su alcuni tipi di cani, selezionati esclusivamente per eccellere nelle prestazioni atletiche. Cani che non appartengono a delle razze ufficialmente riconosciute ma che comunque possono essere suddivisi in tre categorie distinte, organizzate in base agli incroci effettuati.
Crossbred con delle caratteristiche fisiche molto eterogenee tra loro, tanto che distinguere un tipo dall’altro è molto difficile anche per gli esperti del settore.

Dato che lo scopo dei vari incroci effettuati non è mai stato quello di mantenere degli standard fisici precisi ma è sempre stato orientato ad ottenere esclusivamente degli atleti forti e veloci, è molto facile incontrare, all’interno dello stessa categoria, esemplari dai colori e dalle dimensione molto diverse tra loro.

Detto questo andiamo allora a vedere quali sono questi supercani che spopolano nel mondo delle competizioni agonistiche. Allora, le tre categorie in cui possono essere suddivisi questi incroci ad hoc sono:

– Alaskan Husky;
– Eurohound o European Sled Dog (ESD);
– Greyster.

Il gruppo degli Alaskan Husky è composto da tutti quegli incroci effettuati tra le varie razze nordiche da slitta. Il loro sangue è al 100% alaskano e sono impiegati principalmente per le gare del circuito Sled Dog Racing.

Alla categoria degli Eurohound invece, appartengono tutti quei cani che sono stati selezionati incrociando qualsivoglia tipo di Bracco con qualsivoglia tipo di Alaskan Husky. Sono la stragrande maggioranza dei cani attualmente impiegati nei circuiti agonistici e sono anche il gruppo più eterogeneo e versatile che esista.

Il Greyster invece è un tipo di cane che trova origine dagli incroci tra Greyhound e Bracco (Kurzhaar e/o Pointer a seconda delle preferenze dell’allevatore). Solitamente ad una femmina che in prima generazione presenta 50% di sangue Greyhound e 50% di sangue Bracco, viene riproposto un Bracco in modo da ottenere dei cuccioli con il 25% di sangue Greyhound ed il 75% Bracco. Sono dei cani molto forti e veloci che vengono principalmente impiegati nelle discipline agonistiche che non si svolgono su neve (Dryland Sled Dog Race).

Bene! Questo è più o meno tutto quello che mi è venuto in mente 😉 .
Spero veramente l’abbiate trovato utile e mi auguro che vi abbia fornito quelle informazioni necessarie a non commettere degli errori di valutazione che altrimenti, vi impedirebbero di gustare in pieno il meraviglioso mondo della corsa a 6 zampe.

Tutti diversi ma tutti ugualmente belli!

L’ultima cosa che voglio aggiungere è che a prescindere che il vostro sia un cane grande o piccolo, alto o basso, lento o veloce … se sarete così bravi da rispettare le sue caratteristiche fisiche, riuscirete sicuramente a trovare la giusta velocità e la precisa distanza, per correre a 6 zampe in modo piacevole, divertente, sicuro e salutare!

L’albero genealogico di Modi, un bellissimo ESD di proprietà del nostro amico Fabrizio Gallino (grazie 😉 ). È molto interessante osservare le varie percentuali di “sangue” impiegato. AH = Alaskan Husky, G = Greyhound, P = Pointer, V = Vorsteh (Bracco Tedesco)

Le immagini inserite in questo articolo sono state prese da Internet

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.