Di qua o di la?!?

La corsa a 6 zampe è un’attività molto bella ed appagante che oltre a regalarci un sano divertimento, porta con se tanti altri benefici. Quello più immediato e semplice da comprendere è che come tutte le attività fisiche, fa molto bene alla salute ed ovviamente questo è valido sia per noi che per i nostri compagni di corsa.
Quello che invece è meno scontato è che il canicross è anche una fantastica palestra per l’intelligenza del nostro cane.
Correre insieme in un ambiente naturale è molto meno banale di quel che può sembrare e richiede al nostro amico a 4 zampe, l’utilizzo di gran parte delle sue capacità intellettive. I continui stimoli visivi, olfattivi ed uditivi di cui è ricco l’ambiente in cui lo portiamo a correre, riescono a stimolare le sue capacità di pensiero e coinvolgono appieno la sua mente.

Uno dei sentieri del “nostro” bosco che abbiamo imparato a seguire

A questo training mentale fatto di stimoli esterni che sarebbe già di per se sufficiente a tenere giovane e vispa la testa del nostro cane, dobbiamo anche aggiungere tutta una serie di stimoli interni al binomio che sollecitano ancor di più il suo ragionamento.

Quello a cui sto facendo riferimento è l’insieme di tutte quelle indicazioni che il conduttore da al suo “trailblazer”, per indicargli la corretta via da seguire e la giusta andatura da tenere.
Insomma, tutte quelle informazioni necessarie ad una condotta di corsa perfetta e fatta di tanta collaborazione e simbiosi.
Per correre a 6 zampe infatti, non basta solo l’allenamento fisico ma è necessario, per poter godere al meglio di una corsa piacevole, perfezionare anche l’intesa. Lavorare su dei “comandi” che ci aiutino ad impostare la dinamica di corsa nel miglior modo possibile, è di fondamentale importanza perché ci permette di gestire al meglio il nostro fido compagno e ci mette così al sicuro da eventuali spiacevoli inconvenienti.
Non è difficile immaginare quanto sia difficile correre insieme ad un cane indisciplinato che fa un po’ come gli pare e quando gli pare.

Ghigo concentratissimo, aspetta che mio figlio gli dia il via! 😉

Il canicross è un’attività che non può prescindere da una collaborazione basata oltre che sulla condivisione dello sforzo fisico, anche su di un linguaggio condiviso che faccia muovere il team come fosse veramente un’unica creatura a 6 zampe. Che voi siate dei neofiti o dei canicrossisti già esperti, non potrete fare a meno di utilizzare con il vostro cane, dei comandi che lui conosca bene e che sappia facilmente interpretare, per capire sempre cosa fare e come farlo.
Proprio grazie a questa collaborazione che con l’introduzione di queste indicazioni verbali diviene “totale”, il rapporto di amicizia già esistente avrà modo di divenire ancor più profondo e potrà cementarsi ancor di più.

Dunque … per quel che riguarda la parte di contestualizzazione dell’argomento, sono andato lungo … come al solito! Del resto non ci posso fare nulla perché questo è il mio modo di scrivere, specie se di un argomento che mi piace e mi appassiona sempre di più. 🙂

D’altro canto però a questo punto avete a vostra disposizione “qualche” motivazione in più, che vi farà seriamente valutare la possibilità di introdurre nelle vostre corse a 6 zampe, quei comandi base che adesso andremo ad elencare.
Le parole presentate sono quelle che normalmente utilizziamo io e Ghigo ma non per questo voi dovrete necessariamente utilizzare proprio le stesse.
Potrete tranquillamente scegliere o inventare tutte le parole che vorrete, cercando solo di fare in modo che i termini individuati risultino essere chiari sia a voi che al vostro cane, siano parole corte e che soprattutto non abbiano dei suoni troppo simili. Parole come destra e sinistra non sono il massimo perché finiscono tutte e due con lo stesso suono. Ecco perché per evitare possibili confusioni è preferibile scegliere left e right oppure sin e des.

Concludo aggiungendo che potrebbe essere un’idea anche quella di utilizzare i termini che vengono impiegati nello sleddog (disponibili qui). Questo oltre ad avere un significato storico e a mantenere viva un’antica tradizione, è anche particolarmente utile perché per ogni comando, vengono utilizzate delle parole con dei suoni molto diversi e distinti tra loro.
Ahhh … dimenticavo, fa anche molto ma molto figo!!! 😉

  • Go!
Alcuni sentieri tortuosi dove è necessario conoscere bene quale direzione prendere

Senza di questo non si va da nessuna parte e, ovviamente, questa non è una metafora 😉 .
Può essere utilizzato per partire ed anche per quei momenti in cui è richiesta un’accelerazione durante la corsa. Per lo start solitamente viene ripetuto 3 volte alla conclusione di un “rituale di partenza” che deve essere sempre lo stesso.
Ripetendo sempre le stesse azioni, gli stessi gesti e le stesse parole, metteremo il nostro amico pelosone nelle condizioni migliori per capire quello che sta accadendo. Con questo stratagemma lo aiuteremo a leggere perfettamente la situazione, in modo che sappia esattamente quello che vogliamo da lui. Così facendo creeremo una nostra confort zone, all’interno della quale potremo stare sicuri che lui saprà sempre cosa fare e come farlo.
Non esiste una routine standard ed ogni binomio dovrà trovare il suo rito che potrà consolidare durante delle sessioni di allenamento specificamente dedicate a questa procedura.

  • Des, Sin (destra, sinistra)

Comandi direzionali di cui non si può certamente fare a meno. Una volta imparati oltre ad evitare svolte fatte nella direzione sbagliata, vi faranno fare veramente un figurone con i vostri amici 😉 .
È buona norma insegnare questi comandi uno alla volta. Per evitare che il cane faccia confusione, prima di introdurre la nuova direzione, bisogna aspettare che l’altra sia perfettamente acquisita. Per una corretta esecuzione è preferibile accennare il comando poco prima della svolta, per poi confermarlo nel momento esatto in cui si deve girare.

  • On By 
Un’occasione in cui il comando On By è servito ad evitare che Ghigo venisse distratto dalla GoPro appoggiata in terra

Questa utilissima istruzione serve per richiamare l’attenzione del vostro cane e riportarlo a concentrarsi sulla corsa. Durante un tragitto possono esserci moltissime distrazioni che non sono affatto facili da superare agevolmente.
Un interessantissimo odore per esempio o un curioso rumore, possono sicuramente essere delle situazioni a forte rischio inchiodata improvvisa e, credetemi, questa è un’esperienza assolutamente spiacevole, specie se si sta correndo molto veloci. Ecco perché è importante introdurre un comando da utilizzare proprio quando ci accorgiamo che qualcosa sta per accadere.
Insomma questo è quello che dovrete dire quando volete che il vostro fantastico amico a 4 zampe ignori qualcosa e rimanga concentrato sulla corsa a 6 zampe. 

  • Dritto

Altra utile istruzione da usare per continuare a spingere nella stessa direzione in cui si sta già procedendo.
È indicatissimo quando per esempio ci si avvicina ad una biforcazione dove, per continuare a seguire il percorso, non è necessario effettuare una svolta completa. 

  • Easy

Ci sono situazioni in cui è necessario rallentare. Questo può accadere per svariati motivi quali, per esempio, una discesa molto ripida o una situazione in cui è necessario contenere lo sforzo e procedere mantenendo un’andatura un po’ più “comoda”. 

  • Stop!

Non credo ci sia bisogno di aggiungere nulla a questo commando che è di vitale 😉 importanza.

Grazie Ghigo per aver assecondato la mia richiesta fatta con il comando Easy 😉

Bene. Questo credo sia più o meno il set minimo di comandi da conoscere per correre tranquilli, coesi, felici e sicuri.
Ho appositamente evitato di aggiungere informazioni riguardo i vari metodi che possono essere utilizzati per insegnare al cane queste istruzioni, perché ogni cane è un mondo a se e per ognuno bisogna sempre cercare di trovare la giusta chiave di volta.
Una cosa che però credo sia utile aggiungere a questo discorso, è che i comandi vanno centellinati. Vanno utilizzati al momento giusto e nel posto giusto, senza ripeterli troppo spesso ed inutilmente. La diretta conseguenza di un loro eccessivo abuso, sarà quella di far svanire la loro efficacia e vanificare così, tutti gli sforzi fatti per il loro apprendimento.

A questo punto vi lascio alle vostre corse con una bellissima frase tratta dal libro Sabbia di Romano Battaglia (ndr sarà un cognome casuale 😉 ).
Una frase molto bella che casca proprio a fagiuolo 😉 perché è attinente in senso letterale a questo articolo ed in senso metaforico esprime benissimo quello che è lo spirito che deve sempre accompagnare tutte le nostre corse a 6 zampe.
“L’importanza del viaggio non sta tanto nel sapere dove ci troviamo, ma in quale direzione stiamo andando”
Ciao!

 

–  In questo video che mi rende particolarmente orgoglioso, si può vedere come Ghigo sia stato veramente fantastico. È rimasto sempre concentrato sulla nostra routine di partenza, senza farsi mai distrarre da nulla di quello che gli accadeva intorno – 

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.