Il nostro Trofeo delle Montagne (parte II)

[…] continua dalla parte I (leggila qui)

Giorno 6 – Gara 6

… che grinta Niki, avanti così!

Oltre al dolore al piede il mio pizzico mi aveva gonfiato la parte posteriore della coscia e ci ha messo parecchi giorni a sgonfiarsi ma rispetto alla vescica era il male minore.
Dopo una notte di riposo ho medicato e rifasciato il piede perché c’era un’altra avventura da affrontare. La giornata è fredda, piovosa, e c’è molta nebbia. Il freddo si sente tutto, perché siamo costretti ad aspettare in quanto il percorso è stato modificato e c’è un cane sciolto a protezione di un gregge durante il tragitto.
La partenza in questa gara era singola a cinque secondi uno dall’altro e per la prima volta non si partiva per classifica ma in modo casuale. Questo ha creato qualche problema e discussione viste le velocità differenti dei concorrenti e il tracciato che non permetteva facili sorpassi, ma ci sta il bello è anche questo.
Il piede andava già meglio e Niki è stata molto brava.

– Nebbia e pioggia non ti temiamo – 

Giorno 7 – Gara 7

Emozioni nella notte

La settima gara prevedeva la notturna e toccava a Simba.
La partenza in questa gara era invertita, cioè partivano prima gli ultimi poi man mano i primi per non lasciare che si facesse troppo tardi e soprattutto troppo buio.
Prima di partire ho visto nel buio della notte, erano circa le ventuno e trenta, tante lucine che scendevano dalla montagna che bellezza ragazzi sembravano lucciole. Neanche il tempo di pensarlo che inizia a scendere un po’ di nevischio e tocca a noi, torcia accesa e via si parte. A Simba non sembra vero di correre con il buio e fa la sua miglior gara. La paura di mettere i piedi in un punto sbagliato è tanta ma cerco di assecondarlo il più possibile e arriviamo alla fine anche con qualche sorpasso nell’ultima discesa tutto ovviamente reso possibile dal tanto fair play. A fine gara come sempre riempio di coccole Simba, quella notte è andato alla grandissima.

– Lampade accese si parte… brividi –

Giorno 8 – Gara 8

Mancano tre gare alla fine e due sono in un unico giorno, quindi la mattina corro con Niki per far riposare Simba un po’ di più e il pomeriggio di nuovo con lui.
La gara del sabato mattina forse è l’unica dove le cose non sono andate come volevamo.

Avanti nonostante le difficoltà

Si partiva in massa, la prima partenza di questo tipo per Niki, la vedo un po’ spaesata ma al via scatta velocissima. Vuole giocare tanto che come fa sempre e come è tipico dei weimaraner, vuole mordicchiare gli altri cani ma, io devo impedirglielo per evitare di prendere sanzioni e credo che questo la condizioni e come se avesse capito che non volevo che stesse davanti, infatti ci facciamo tutta la gara uno di fianco all’altro e lei non ne vuole saperne di stare davanti. 

Fermatelooooo…

La gara prevede molta discesa e già lei di suo la soffre perché vuole stare dietro o di fianco e in quel momento di confusione vuole scendere piano e così facciamo. Il bello di quella gara è che mi sono goduto molto meglio il panorama mozzafiato che c’era. Non nego che al traguardo non ero soddisfatto ma capita anche questo e bisogna accettarlo perché si corre in due e queste situazioni servono per capire su cosa lavorare.

Giorno 8 – Gara 9

Il pomeriggio devo fare la stessa gara della notturna ma di giorno con Simba.
Fatichiamo a inizio gara ma poi facciamo un finale in discesa bellissimo che ricorderò per sempre…grazie campione!
Di sicuro Simba aveva preferito il buio e il nevischio perché lui è un cane con assetto da bagnato lo dico sempre, infatti, abbiamo fatto meglio alla notturna cosa che non è accaduta quasi a nessuno, ma noi siamo fatti così ci distinguiamo per questo.

– Super discesa e super trail, che meraviglia! –

Giorno 9 – Gara 10

Dai Niki una giornata no capita a tutti, andiamo fammi vedere quanto vali. 😉

Eccoci giunti all’ultima gara, guardo la classifica e penso che se voglio fare una gara sicura devo usare Simba ma toccherebbe per rotazione a Niki. Ero indeciso se utilizzarla vista l’ultima gara ma senza averci pensato molto visto che il mio obiettivo era di farle fare esperienza e poiché tutti sbagliano le do come merita un’altra possibilità vada come vada, l’importante è esserci e divertirsi. Già dal riscaldamento capisco che oggi ha voglia ed è come se volesse rifarsi e dimostrarmi che era solo una giornata no a chi non capitano?!. Le partenze sono da venti, in massa. Spero che non accada nulla ed è così. Lei corre veloce anche in discesa … che meraviglia. Assistiamo dietro di noi ad un volo pazzesco di cui sentiamo solo il botto, ma proseguiamo. Niki va alla grande per tutto il tracciato che è anche lungo ben otto chilometri con molta salita. Durante un sorpasso un ragazzo spagnolo mi incita Niki a seguirlo questo si che è sport. Dopo qualche chilometro accade che sono io a superarlo e faccio lo stesso. A pochi chilometri dall’arrivo c’è un lungo discesone sulla ghiaia e Niki non vuole correre lì allora si mette sul ciglio, dove c’è l’erba e li scendiamo velocissimi anche in discesa. Prima dell’arrivo dove ci consegneranno la bandiera, penso è finita davvero. Prima del traguardo a poca distanza da noi ci sono Francesco e Olivia facciamo un ultimo scatto mentre gli urliamo, li raggiungiamo ci consegnano la bandiera e facciamo anche quest’arrivo insieme che emozione, indescrivibile da pelle d’oca. Niki ha fatto una super gara forse migliore anche rispetto alle altre ho di nuovo i brividi grazie cagnolina.

È finita grazie Simba e grazie Niki per questa splendida avventura abbiamo terminato il nostro trofeo delle montagne.

Vedere l’arrivo tra gli applausi di tutti i concorrenti è qualcosa di fantastico e indescrivibile. Il Canicross è uno sport che unisce non solo te e il tuo cane ma anche te agli altri. Tra le altre scene posso dirvi che è stato bellissimo vedere coppie terminare tutte le tappe mano nella mano, vedere i bambini correre felici, vedere persone che l’hanno terminato anche con cagnolini molto piccoli o altre che l’hanno fatto camminando. Una delle cose che mi ha sorpreso di più è stato il fair play che questo sport trasmette. La scena più eclatante si è verificata durante la notturna, il primo e il secondo classificato battagliano dall’inizio delle gare scambiandosi le posizioni a vicenda e avendo una volta uno, una volta l’altro pochi secondi di vantaggio uno dall’altro.

– È finita davvero?!? La bandiera… –

Alla partenza ad uno dei due si sgancia il moschettone e il cane parte senza conduttore, il quale dovrebbe prendere dei minuti di penalità che gli costerebbero la retrocessione di posizioni che lo escluderebbero dalla sfida per la vittoria finale, ma lo sfidante fa ritardare la partenza per permette all’avversario di recuperare il cane e partire senza penalità… Si combatte ad armi pari. Giudicate voi.

C’è da dire anche che, la fiscalità delle regole soprattutto per il rispetto del cane è molta e se serve le sanzioni, vengono applicate sia per eventi banali ma soprattutto per quelli gravi. Un’altra cosa che mi ha colpito è vedere che per molte nazioni il Canicross è uno sport con la S maiuscola, e non solo un’attività da fare con il proprio cane domestico, infatti, si trovano cani adattissimi alla disciplina, molto motivati e atleti preparatissimi. Basti pensare che i più forti avevano due cani, diversi tra loro uno più forte e adatto alle salite e uno più veloce per le gare con meno pendenze.

Team Italia ®

Ma la bellezza sta proprio nel vedere oltre a loro gente come noi che si vuole anche solo divertire con il proprio cane. Mentre sto scrivendo, penso che quest’avventura che ho provato in parte a descrivervi, però sia stata resa indimenticabile soprattutto da tutto il Team Italia; persone davvero speciali, le molte risate, le cene, i pranzi, i riscaldamenti prima delle gare si sia creato un gruppo molto coeso e non nego che prima di ripartire mi scappava qualche lacrima perché non volevo lasciare tutto quel clima quell’atmosfera che eravamo riusciti a creare… grazie ragazzi. A tutti voi che avete dedicato del tempo a leggere quest’articolo perché presi o ancora meglio interessati, non fatevi problemi chiedete e informatevi se volete partecipare al Trofeo delle Montagne, è per tutti come vi ho già detto di oltre trecento partecipanti ci sono diversi professionisti o semiprofessionisti della disciplina ma la maggior parte è gente come voi che state leggendo che vuole farsi una vacanza a 6 zampe. L’importante è sapere a cosa si va incontro stabilire il proprio obiettivo e non pensarci troppo in fondo sarà un’esperienza e un’avventura indimenticabile per voi e il vostro amico peloso. Concludiamo il nostro TdM 2017 con la ventitreesima posizione assoluta e la decima di categoria ad un solo secondo dalla ventiduesima e dalla nona per me è un grandissimo risultato è stato bellissimo confrontarsi con grandissimi atleti ma la strada è ancora lunga c’è molto su cui lavorare e migliorare per noi. Testa bassa e avanti verso i nuovi obiettivi!

Team Italia ®

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