Fa freddo… scaldiamoci!

Buongiorno amici esapodi!
Finalmente è arrivato il nostro caro amico “fresco” che ci permette di correre con più regolarità e soprattutto ad orari più normali. 😛
Come abbiamo già più volte detto, un acerrimo nemico della corsa a 6 zampe è il caldo ed è normale quindi, che per noi esapodi la bella stagione non sia quella estiva ma bensì il periodo che va da ottobre ad aprile.
Queste favorevoli condizioni ambientali però, oltre a decretare più corse per tutti 😉 , portano con loro anche qualche fattore di rischio che non bisogna assolutamente sottovalutare.

Durante la stagione invernale diventa fondamentale non trascurare mai la fase di riscaldamento, che deve sempre precedere ogni singolo allenamento e che non deve mai essere saltata.
Se anche durante la stagione calda è sbagliato ometterla, figuriamoci quanto possa essere dannoso bypassare questa fase d’inverno, specie se si stanno per affrontare degli allenamenti a basse temperature.
Iniziare subito a correre forte o come si suol dire iniziare a freddo, appunto 😉 , ci espone ad un rischio inconvenienti elevato, che in alcuni casi ci può costringere ad un lungo periodo di stop. Tutto questo a discapito della regolarità dei nostri allenamenti e della nostra meritata dose di sano divertimento.

Alcuni esempi di stretching dinamico

Anche in questa circostanza ribadisco che quando dico “ci”, mi sto riferendo al team uomo-cane perché come è logico pensare, anche per i nostri amici pelosoni scaldarsi bene prima di iniziare una sessione di corsa, è fondamentale.
Diventa quindi importantissimo considerare sempre nel computo della durata totale di un’uscita, almeno un quarto d’ora da dedicare ad un adeguato warm-up che ci consentirà di arrivare alla fase cronometrica del nostro training, con i muscoli alla giusta temperatura di esercizio!

Esercizi come: corsa lenta, andature, allunghi e stretching attivo/dinamico devono necessariamente trovare posto nei nostri allenamenti e possono essere scelti nel modo e nell’ordine che più si addice ai nostri gusti personali.

Per quanto riguarda invece la gestione di un buon riscaldamento per i nostri amici a 4 zampe, può essere utile inserire una routine composta da una camminata veloce da effettuarsi con il cane imbracato, seguita da un periodo di free-run che il cane può svolgere mentre noi effettuiamo i nostri esercizi.
Magari è superfluo aggiungerlo ma è logico che questa fase “libera” è da farsi solo se ci sono le giuste condizioni di sicurezza.

Per quei cani invece che sono in grado di eseguire un certo numero di tricks, non è da escludere la possibilità che questi possano essere utilizzati come una sorta di stretching attivo canino.
Ovviamente saremo noi a scegliere tra i tanti, tutti quelli più idonei all’attivazione dei vari distretti muscolari del cane.
Anche in questo caso per evitare che l’improvvisazione faccia più danni che altro, è preferibile chiedere spiegazioni teorico/pratiche a personale qualificato, come può essere un veterinario osteopata. In questo modo avremo a nostra disposizione le nozioni necessarie che ci permetteranno di scegliere sempre l’esercizio più appropriato, per quella specifica situazione.

Anche il semplice “Seduto-Terra” può essere usato durante la fase di riscaldamento

Giusto per farvi un esempio pratico che probabilmente può rendere l’idea, ecco quello che normalmente io e Ghigo facciamo:

  1. Camminata a passo veloce lungo il tragitto che va da casa nostra alla mulattiera che ci porta al bosco (200 metri);
  2. circa 10 minuti di corsa blanda, qualche allungo e dello stretching. Nel mentre lascio Ghigo libero di correre nei paraggi;
  3. un bel fischio e quando arriva ci imbrachiamo e si parte!

Dai su… non fate quella faccia! 😛
So perfettamente quello che state pensando perché anche noi proprio come voi, non abbiamo mai abbastanza tempo!

Il grande musher Giuseppe “Bomba” Bombardieri si scalda in free-run insieme al suo pack.

Ecco perché abbiamo deciso di scrivere queste poche righe con l’intento di evidenziare l’importanza di un buon riscaldamento.
Sarà importantissimo ricordarsi sempre che trascurarlo completamente è un errore che non bisogna mai commettere, nemmeno quando la carenza cronica di tempo materiale ci metterà di fronte alla scelta di dover eliminare minuti.

Insomma, se volete correre meglio e più a lungo… scaldatevi sempre, scaldatevi bene!
Ciao

La foto di copertina di questo articolo ci è stata gentilmente concessa da Ilaria Ciccone e ritrae i suoi bellissimi Casper e Happy detto Pino.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.