Scarpette si, scarpette no.

Buona sera amici esapodi!
Ultimamente mi è capitato più di una volta di trovare sulle bacheche di facebook, un vecchio articolo sul canicross scritto nel 2014, condiviso per informare i propri amici riguardo questa nuova divertentissima disciplina.
Si tratta di un pezzo abbastanza discreto che però riporta un’informazione assolutamente sbagliata.
Molto probabilmente questo errore è dovuto al fatto che all’epoca si era proprio alle origini del movimento italiano e quindi le competenze tecniche erano quel che erano.

In particolare mi sto riferendo alla parte del testo in cui si parla dei booties, quella specie di scarpette per cani per intenderci, e si dice che il loro utilizzo è molto consigliato per tutti quelli che si allenano esclusivamente su percorsi asfaltati.

Ghigo con il piede posteriore sx fasciato. Quando la ferita ormai era in fase di guarigione abbiamo utilizzato come ulteriore protezione, un tipo di “calzino” in nylon

Si lascia così intendere che questi accessori siano l’equivalente delle nostre scarpe da running, in grado di fornire al cane la stessa protezione e sicurezza che offrono ai podisti umani metropolitani. 😉
Bene, oggi sappiamo che non è affatto così e che prima di tutto bisogna sempre cercare di evitare il più possibile i percorsi “stradali” e cercare sempre di correre su quelle strade naturali che sono più idonee alla corsa a 6 zampe (per scoprire quali sono le superfici migliori clicca qui).

È ormai assodato infatti, che queste scarpette trovino una senso solo quando utilizzate come involucro protettivo di un’eventuale ferita. La dove c’è un taglio in via di guarigione per esempio, possono essere utilizzate come una protezione in più contro lo sporco.
Un altro utilizzo efficace è su terreni innevati e/o ghiacciati. Sono infatti molto utili per evitare che si creino fastidiosi e pericolosi accumuli di ghiaccio tra le dita del piede, specie quando la permanenza su queste superfici fredde è prolungata nel tempo.

In tutti e due questi casi è comunque sempre consigliabile scegliere quel tipo di booties che non hanno alcun tipo di suola in gomma. Durante la corsa questi si sposterebbero continuamente, creando ancor più fastidio.
Se proprio siete costretti ad utilizzare queste protezioni durante una corsa, allora cercate quei tipi che sono del tutto simili ad un calzino e non sprecate troppi soldi acquistando modelli molto complicati 😉 .

Un’intera muta di cani da slitta indossa dei coloratissimi calzini fucsia

Ad ogni modo la dove è possibile, è sempre preferibile pianificare un inserimento graduale di questi accessori. Se il loro utilizzo è preventivato e non è dovuto ad un problema improvviso, allora bisogna inserirli gradualmente. Dobbiamo dare al cane tutto il tempo necessario ad abituarsi a non correre più scalzo.

Questo è più o meno tutto quello che volevo dirvi riguardo i dog booties. Ci tenevo ad evidenziare questo aspetto per evitare che si commettano degli errori di interpretazione, che possono arrecare dei danni molto seri alla salute del cane.
Già che ci sono ne approfitto anche per sottolineare che queste sono solo delle mie personalissime considerazioni e, a proposito di scarpe, vi saluto citandovi il principio della famosissima legge di Gold, che recita così:
se la scarpa calza bene, è brutta!
Ciao

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