Differenze tra agonismo e dilettantismo

Pian piano il canicross, il bikejoring e lo scooterjoring si stanno diffondendo anche in Italia. Questo è un grande traguardo per tutto il movimento. Ed è proprio per via di questa attuale diffusione che oggi vorrei parlarvi delle differenze che ci sono tra l’agonismo e il dilettantismo.
Io, come tutti, ho iniziato per gioco a praticare questo sport e un po’ alla volta mi sono appassionato sempre di più ed anche specializzato. Come tutti quando si è agli inizi si sbaglia ma come si dice… sbagliando si impara.

Dato che però prima di me c’erano già altri che avevano sbagliato, ho cercato di confrontarmi e parlare con loro per sbagliare il meno possibile.

Insieme a Simba quando eravamo agli inizi di questa nostra avventura

Il nostro movimento è in crescita ed è molto importante diffondere notizie sempre positive, aiutandosi a vicenda pur di migliorare. Ecco perché vorrei parlarvi ora di quelle che sono le notevoli differenze che esistono tra questi due modi di vivere il canicross, perché è fondamentale saperle per capire i propri limiti e per definire quali obiettivi prefissarsi.

Molti guardando alla nostra disciplina pensano che basti poco per praticarla.
– Che ci vuole! –
Servono solo una cintura, una linea, una pettorina ed un cane con cui accennare qualche passo di corsa… ed il gioco è fatto!
– Si potrà dire di aver fatto canicross? –

Nikita, ma quanto è dura questa salita?

Io credo di no e credo che conveniate con me, perché non è difficile intuire che questi possono essere solamente i primi approcci, sicuramente giusti, verso questo sport. Sport che è senza dubbio da annoverare tra quelli dove i fattori che entrano in gioco sono molteplici, primo tra tutti il cane. In queste discipline si corre, si va in bici o in scooter in due e quindi è fondamentale cercare e creare degli equilibri interni al binomio. Noi dobbiamo cercare di essere il meno possibile un peso per i nostri pelosi, che a  loro volta, ognuno in base alle proprie caratteristiche, possono diventare un fattore fondamentale per le performance del team e possono veramente fare la differenza. Come abbiamo visto già in altri articoli ci sono razze senza dubbio più predisposte di altre e proprio per questo anche l’approccio verso i nostri cani cambia.
Io prima di aver visto e fatto esperienza con questi cani, facevo fatica a capire tante cose.
Correre con il nostro amico di casa è senza dubbio un piacere ma poi dobbiamo anche essere bravi a capire i suoi limiti, soprattutto mentali. I più grandi musher sostengono che la differenza tra buoni cani e super cani stia proprio li, tra un orecchio e l’altro 😉 .

Se si inizia per gioco e si vuole correre con il proprio cane solo per divertimento, allora  va bene tutto, anche linee non perfettamente in tiro, cani distratti, pipì-stop ecc..
Curare questi dettagli non è affatto necessario se si vuole svolgere un’attività ludica, con il solo intento di passare dei bellissimi pomeriggi a divertirsi insieme con il proprio cane.
Questo però non va bene se si vuol fare agonismo. Quando si parla di canicross a certi livelli, si deve tener conto del fatto che tutti i conduttori sono dei grandi atleti. Ecco perché il cane deve essere fisicamente super preparato e mentalmente iper concentrato. Perché è solo così che si riuscirà a raggiungere grandi risultati e traguardi insieme.

Sia cane che conduttore sono dei veri e propri professionisti e hanno ognuno la propria idonea alimentazione e la propria tabella di allenamento. Può sembrare strano questo, lo era anche per me, ma un cane predisposto a queste attività ha un metabolismo ed un consumo molto più elevato di un cane medio, proprio come l’alimentazione di uno sportivo è diversa da quella di tutti noi. Per quanto riguarda gli allenamenti non è un’ossessione; è che questi cani hanno il bisogno di allenarsi e non possono stare fermi per troppo tempo come un cane “normale”. Per quanto riguarda l’allenamento anche se può sembrare strano, spesso cane e conduttore non si possono allenare insieme.
Io per primo trovavo questa cosa stranissima ma col passare del tempo ho poi capito tanti perché, che ora proverò a spiegare.

La partecipazione con Simba al Campionato Italiano 2017

Ogni membro del binomio è un atleta che, come tutti gli atleti di un certo livello, ha i propri allenamenti da svolgere per arrivare al massimo della prestazione alle gare. Questo ovviamente non significa che se non ci si allena insieme non ci sono occasioni per vedersi ;). Se prendiamo per esempio il canicross, parlando con i più grandi atleti ho avuto la conferma che non si può correre sempre con il cane legato.

Le alte velocità e la tecnica di corsa diversa da quella “normale”, fanno si che questo sport a certi livelli risulti essere molto traumatico per le articolazioni. Ecco perché spesso e volentieri il cane viene allenato con la bike o con lo scooter. Questo è un ottimo sistema infatti per traumatizzare meno il conduttore e far divertire di più il cane, che ha la possibilità di correre a delle velocità più “divertenti”.
Inoltre la bici o lo scooter danno la possibilità all’essere umano di assorbire e risolvere quei traumi che altrimenti non ci sarebbe tempo per recuperare.
Tutto questo ovviamente con il nostro cane domestico difficilmente succede.

Altro aspetto da considerare è che praticamente a tutti i cani piace correre soprattutto con il proprio umano ma non è detto che a tutti piaccia fare Canicross. Insomma, spero di aver chiarito qualche dubbio ed evidenziato come un conto sia la corsetta “amatoriale” un conto sia il canicross agonistico ad alto livello.

La cosa molto importante che non deve mai mancare e che deve appartenere sempre a tutte e due le facce di questa bellissima medaglia, è l’amore, la cura ed il profondo rispetto che ogni conduttore deve al suo cane.
Buone corse…

La mia bellissima Eurohound Puma 😉

immagine in evidenza foto di Flavio di Properzio 2018