Acqua gassata a garganella

Memorabile la scena in cui Aldo sul finire del film “Chiedimi se sono felice”, simula una misteriosa malattia e chiede ai suoi amici accorsi al capezzale del letto, “acqua gassata a garganella” 😉 .
Veramente divertente!

Ed è proprio guardando questo spezzone di film che qualche giorno fa mi è ricapitato sotto mano, che mi è venuto in mente di scrivere due righe con qualche consiglio utile per chi ha necessità di portarsi un po’ d’acqua durante gli allenamenti. Necessità che diventa imprescindibile specialmente con l’arrivo della bella stagione.

Già nell’articolo – Ma che caldo fa! – avevamo parlato di quanto sia importante avere a disposizione sempre una certa scorta d’acqua, sia per noi che per il nostro cane. Oggi però cercheremo di approfondire l’argomento, svelando qualche piccolo trucco del mestiere.

Uso improprio di una bella fontanella Made in SPQR

Prima di tutto dobbiamo cercare di capire qual è il sistema migliore che ci consenta di trasportare una quantità di acqua sufficiente ai due membri del binomio, senza che però questo trasporto sia di intralcio alla nostra corsa.

Tra i tantissimi sistemi che esistono i più comuni sono sicuramente le borracce e gli zaini camel-back, tanto per capirci quelli che hanno la possibilità di inserire al loro interno un serbatoio porta liquidi.

Personalmente riteniamo che le borracce perdano il confronto con i camel-back e diciamo questo perché riteniamo che queste non abbiano un buon rapporto tra scomodità e volume. In pratica “infastidiscono” molto e trasportano poco.
Per capirci meglio diciamo che trasportano poca acqua e danno molto fastidio. Un altro fattore a loro discapito è che per essere trasportate hanno bisogno di un’apposita cintura, che non si può indossare contemporaneamente a quella da canicross. A questo punto se per portarsele dietro è necessario utilizzare uno zainetto, tanto vale che sia uno di quelli con la sacca.

In commercio ne esistono di tantissimi tipi e prezzi differenti ed alcuni modelli hanno un ergonomia appositamente studiata per le donne. Il volume della sacca è solitamente da 1 o 2 litri, quantità quest’ultima che noi raccomandiamo perché non dimentichiamoci che correndo a 6 zampe, abbiamo bisogno di bere e rinfrescarci in 2 😉 . Per quanto riguarda la scelta del modello più giusto, è ovvio che questa non potrà prescindere dai propri gusti personali. La cosa importante però è non farsi ammaliare esclusivamente dai colori sgargianti e dal fascino del brand. Bisogna cercare di rimanere concreti e verificare, prima dell’acquisto, che lo zainetto scelto sia il più possibile stabile. Perché credetemi, la vera differenza tra uno zaino top e un’assoluta fregatura, dipende proprio dal fattore stabilità. Sarebbe quindi sempre meglio poterlo provare e verificare che si adatti bene alle nostre esigenze e non si muova “troppo” mentre si corre. Se però siete orientati verso un acquisto on-line, cercate delle recensioni in rete e focalizzate principalmente la vostra attenzione proprio sull’aspetto stabilità.

Adesso che abbiamo visto qual è il sistema migliore per trasportare i fluidi necessari a correre ben idratati, andiamo a vedere tre consigli pratici che molti di voi troveranno veramente interessanti.

Un’indispensabile ciotola pieghevole al silicone

1 – Portiamo con noi sempre una ciotola pieghevole.
È fondamentale avere questo accessorio sempre con noi perché ci permetterà di offrire al nostro cane dell’acqua pulita ed eviterà allo stesso tempo che beva troppo in fretta, trangugiando direttamente dalla “canna”. Per evitare problemi allo stomaco è infatti molto importante che durante la corsa, il nostro compagno pelosone beva poco alla volta e soprattutto lentamente. Mai farlo bere velocemente ed avidamente. Se abbiamo la fortuna poi di trovare una fontanella lungo il percorso, per evitare che beva a garganella direttamente dal rubinetto, potremo utilizzare ancora la nostra ciotola al silicone, riempiendola sempre con poca acqua alla volta.

2 – Dopo ogni utilizzo sacche e/o borracce in freezer.
Uno dei problemi che spesso affligge i contenitori per il trasporto dell’acqua, è quello della formazione delle alghe nere. Questi microorganismi sono molto fastidiosi ed oltre a conferire veramente un brutto aspetto alle nostre borracce/sacche, danno all’acqua un brutto odore e soprattutto un cattivo sapore.

Nel freezer: una ciotola pieghevole, una borraccia ed una sacca.

È un problema così comune e diffuso che in commercio è possibile trovare delle pasticche che servono proprio a combattere la formazione di queste antipatiche alghe.
Se però non volete ricorrere a questa soluzione chimica, potrete seguire questo nostro semplice consiglio, che sarà comunque in grado di eliminerà completamente il problema. Non appena si rientra a casa, basterà dare una sciacquata alla nostra sacca/borraccia e riporla subito e sempre in freezer. Così facendo vi renderete conto che i vostri contenitori saranno sempre puliti, profumati e freschi 😉 come il primo giorno. Oltretutto poi potrete sfruttare il freddo del congelatore per portarvi dietro anche dell’acqua piacevolmente fresca. Per fare ciò dovrete solamente riporle al “gelo”, avendo cura di lasciare dentro una piccola quantità di acqua potabile. Così facendo ad ogni utilizzo troverete nella “sacca” un po’ di ghiaccio fresco che, sciogliendosi piano piano, vi garantirà dell’acqua piacevolmente fredda per un bel po’ di tempo. Chi userà questo sistema con la sacca del camel-back, avrà anche il piacere di gioire per la bellissima sensazione di fresco sulla schiena.

A sx: la sacca sotto sopra a cui è stata succhiata l’aria. A dx: anche se girata la sacca rimane “sotto vuoto”

3 – Eliminare completamente l’aria all’interno della sacca porta liquidi.
Chi di voi già usa i camel-back e non conosce questo trucchetto, sa benissimo quanto rumore fa l’acqua che si agita dentro la sacca. Ad ogni nostro passo di corsa, sbatte di qua e di la facendo un sacco di rumore in grado sicuramente di rovinare il silenzio dei nostri sentieri. Fin quando il mio amico Simone (ndr grazie mille) proprio durante un’uscita di trail-running, non mi ha dato questo suggerimento, anche io più di una volta ho pensato: “Uffa che casino st’acqua! Sembra di correre con il rumore della risacca sempre attaccato alle spalle!”.
In pratica mettendo la sacca sotto vuoto si elimina completamente il rumore e ci si garantisce anche il minimo ingombro. Si perché man mano che si consuma l’acqua, non essendoci l’aria ad occupare parte del volume, la sacca si schiaccia e riduce al minimo le sue dimensioni d’ingombro.
Insomma, una volta riempita la sacca con la quantità di liquidi desiderata, prima di inserirla nello zaino, bisognerà girarla sotto sopra e succhiare via tutta l’aria utilizzando lo stesso beccuccio che usiamo per bere. Aspireremo fin quando non incomincerà ad uscire un po’ del liquido presente nella sacca. A questo punto il gioco è fatto e il nostro contenitore che adesso è “sotto vuoto”, potrà essere inserito all’interno del nostro zainetto da running, nella sua posizione normale. Sono più che sicuro che vi renderete conto sin dai primi passi di quanto silenziosa sia adesso diventata la vostra preziosa scorta di acqua.

Con quest’ultimo e speriamo utile consiglio, abbiamo terminato anche questo piccolo nuovo articolo.
Io e Ghigo vi salutiamo e vi lasciamo andare a sperimentare l’efficacia di questi trucchetti del mestiere, che vi abbiamo svelato con molto piacere e che speriamo siano utili a rendere la qualità delle vostre corse ancora migliore.

e voi mi raccomando, non raccontate questi segreti a tutti.
Come si dice in questi casi, acqua in bocca! 😉

Offrire l’acqua sempre nella ciotola e mai direttamente dalla “canna” 😉